• Edizioni di altri A.A.:
  • 2026/2027

  • Lingua Insegnamento:

    Italiano con l'opzione di svolgere l'esame in lingua inglese per gli studenti Erasmus 
  • Testi di riferimento:

    Appunti del Docente forniti sulla piattaforma e-learning:
    https://elearning.unich.it/course/view.php?id=2871
    Testi suggeriti ma non richiesti:
    - Principles of Clinical Medicine for Space Flight, Springer 
  • Obiettivi formativi:

    Il corso di Meccanica dei Sistemi Biologici nello Spazio ha l’obiettivo di fornire agli studenti le conoscenze di base e gli strumenti concettuali necessari per comprendere gli effetti dell’ambiente spaziale sui sistemi biologici e i meccanismi biomeccanici che regolano l’adattamento dell’organismo umano in condizioni di microgravità e gravità ridotta. L’insegnamento mira a sviluppare la capacità di analizzare i processi di adattamento biomeccanico che interessano tessuti, organi e cellule durante le missioni spaziali, con particolare attenzione all’interazione tra stimoli meccanici e risposta biologica. Il corso contribuisce al raggiungimento degli obiettivi formativi del Corso di Studio, fornendo le basi teoriche e applicative necessarie per: comprendere gli effetti della microgravità e della gravità ridotta sul funzionamento dei sistemi biologici; analizzare i principali processi di adattamento biomeccanico del sistema muscolo-scheletrico e cardiovascolare in ambiente spaziale; comprendere il ruolo delle sollecitazioni meccaniche nei processi di meccanotrasduzione e adattamento cellulare; valutare criticamente le problematiche biomeccaniche associate alle missioni spaziali di lunga durata; conoscere le principali contromisure e soluzioni ingegneristiche sviluppate per preservare la salute e le prestazioni dell’uomo nello spazio. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di: conoscere e comprendere i principi fondamentali della biomeccanica dei sistemi biologici in ambiente spaziale; descrivere i meccanismi di adattamento del sistema muscolo-scheletrico, cardiovascolare e cellulare in condizioni di microgravità; interpretare gli effetti della riduzione del carico meccanico sui processi fisiologici e biomeccanici; analizzare criticamente dati, risultati sperimentali e casi studio relativi alle missioni spaziali umane; valutare le principali strategie e tecnologie impiegate per contrastare gli effetti della microgravità sull'organismo umano.


     
  • Prerequisiti:

    Conoscenze di base di meccanica dei continui, biomeccanica, fisiologia umana 
  • Metodi didattici:

    L'attività didattica comprende principalmente una parte teorica con lezioni frontali svolte dal docente in aula
     
  • Modalità di verifica dell'apprendimento:

    L’esame consiste nella redazione di un elaborato scritto e in una successiva prova orale. L’elaborato scritto consiste nell’analisi critica di 3–5 articoli scientifici relativi a un argomento concordato con il docente e coerente con i contenuti dell’insegnamento. L’elaborato, della lunghezza indicativa di 8–12 pagine, dovrà evidenziare la capacità dello studente di approfondire in modo autonomo e critico un tema relativo alla biomeccanica e all’adattamento dei sistemi biologici in ambiente spaziale attraverso l’analisi della letteratura scientifica. In particolare, dovrà includere una sintesi integrata dei principali risultati presenti in letteratura, una valutazione critica delle metodologie adottate e delle assunzioni biomeccaniche e fisiologiche alla base degli studi esaminati, nonché una discussione delle possibili implicazioni per le future missioni spaziali umane. L’elaborato dovrà essere inviato al docente alcuni giorni prima della data dell’esame. La prova orale consiste nella presentazione e discussione dell’elaborato da parte dello studente. Nel corso del colloquio saranno inoltre poste domande sugli argomenti trattati durante il corso, al fine di verificare la comprensione dei concetti fondamentali, la capacità di collegare i diversi temi affrontati e l’utilizzo appropriato della terminologia tecnico-scientifica. La valutazione finale terrà conto della qualità dell’elaborato, della capacità di analisi critica della letteratura, della padronanza degli argomenti trattati, della chiarezza espositiva e della capacità di discutere in maniera autonoma e consapevole le problematiche biomeccaniche associate all’ambiente spaziale. In particolare: - 30-27/30: eccellente padronanza degli argomenti del corso, approfondita capacità di analisi critica della letteratura scientifica, esposizione rigorosa e utilizzo appropriato della terminologia tecnico-scientifica; capacità di collegare in modo autonomo e originale i diversi temi affrontati.- 26-24/30: buona conoscenza degli argomenti trattati, corretta interpretazione della letteratura scientifica e adeguata capacità di discussione critica; esposizione chiara con limitate imprecisioni.- 23-18/30: conoscenza sufficiente dei contenuti del corso, comprensione dei concetti fondamentali e capacità di discussione essenziale, pur in presenza di lacune o imprecisioni nell’analisi e nell’esposizione. La lode sarà attribuita agli studenti che dimostreranno una conoscenza completa e approfondita degli argomenti trattati, eccellenti capacità di analisi critica della letteratura scientifica, piena padronanza del linguaggio tecnico e particolare autonomia di giudizio nella discussione delle problematiche biomeccaniche connesse all’ambiente spaziale. 
  • Sostenibilità:
     
  • Altre Informazioni:

    Ricevimento studenti: la docente è sempre disponibile per ricevimento previo appuntamento via email scrivendo a cristina.falcinelli@unich.it 


Il corso affronta i principi della meccanica dei sistemi biologici in ambiente spaziale, con particolare attenzione agli effetti della microgravità e della gravità ridotta sul corpo umano. Dopo una introduzione ai principali ambienti operativi delle missioni spaziali, verranno analizzati i meccanismi di adattamento biomeccanico dei tessuti e degli organi sottoposti a condizioni di scarico meccanico prolungato. Saranno approfondite le modificazioni del sistema muscolo-scheletrico, con riferimento alla perdita di massa ossea e all'atrofia muscolare osservate negli astronauti durante missioni di lunga durata. Verranno inoltre esaminate le alterazioni della dinamica cardiovascolare e della distribuzione dei fluidi corporei indotte dall'assenza di gravità. Il corso introdurrà i concetti fondamentali di meccanobiologia e meccanotrasduzione, illustrando il ruolo delle forze meccaniche nella regolazione del comportamento cellulare e dei processi di adattamento biologico. Infine verrà analizzata la locomozione umana in condizioni di gravità ridotta e saranno discusse le principali soluzioni ingegneristiche e le contromisure sviluppate per garantire la salute e le prestazioni dell'uomo nelle future missioni spaziali.


- Gravità, microgravità e gravità ridotta: effetti sui sistemi biologici
- Adattamento biomeccanico dell'organismo umano all'ambiente spaziale
- Sistema muscolo-scheletrico: rimodellamento osseo, perdita di massa ossea, atrofia muscolare e contromisure
- Sistema cardiovascolare: ridistribuzione dei fluidi corporei, adattamento cardiovascolare e alterazioni emodinamiche
- Meccanobiologia cellulare: meccanotrasduzione ed effetti della microgravità sul comportamento cellulare
- Locomozione umana in gravità ridotta: aspetti biomeccanici e funzionali
- Soluzioni ingegneristiche e contromisure per missioni spaziali di lunga durata

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